Cucina insieme ai tuoi bambini i Mini Fusilli occhibelli! Seguili mentre svolgono i compiti più semplici e fai personalmente le operazioni fuori dalla loro portata. Vi divertirete e loro impareranno tante cose nuove!
:
Bassa
: 20 min
2
di Mini Fusilli Barilla (350 g)
5
carote (300 g)
1
di panna
1
di burro (40 g)
2
di Parmigiano Reggiano grattugiato (20 g)
un pizzico di aneto
un po' di sale (q.b.)
un po' di pepe (q.b.)
1
di sale grosso
Quattro mani pulite
Due grembiuli
Un cucchiaio di legno
Un frullatore (mixer)
Una tazza da latte
Un bicchiere
Uno scolapasta
Una tazzina da caffè
Due pentole grandi
una grande ciotola
Un pentolino
I piatti per servire
1
Per cominciare, puliamo le carote e facciamole bollire in una pentola con tanta acqua.
2
Una volte pronte, mettiamole nel frullatore insieme alla panna, a una parte del Parmigiano Reggiano grattugiato e all'aneto. Non dimentichiamoci di aggiungere anche il sale e il pepe nelle quantità necessarie.
3
Versiamo in un pentolino la crema che abbiamo ottenuto. Facciamola cuocere a fuoco lento, stando ben attenti che non inizi a bollire.
4
Prendiamo la pentola grande, aggiungiamo l'acqua e mettiamola sul fuoco. Quando l'acqua bolle, aggiungiamo il sale e i Mini Fusilli Barilla. Poi scoliamoli e versiamoli in una grande ciotola.
5
Uniamo la crema ben calda e il burro alla pasta; poi mescoliamo con decisione per amalgamare tutto molto bene.
6
Prepariamo i piatti da portare in tavola e spolveriamo su tutti i piatti il Parmigiano Reggiano grattugiato rimasto. E finalmente...tutti a tavola!
Le CAROTE hanno tantissime proprietà nutritive e curative. E non occorre mangiarne tante come i conigli per sentirne i benefici: mantengono "viva" la pelle, rinforzano le difese immunitarie e depurano l'organismo. Grazie al loro apporto di vitamine A, sotto forma di Betacarotene, e minerali, sono le amiche per eccellenza dei bambini. Il Betacarotene protegge la pelle dai raggi ultravioletti e favorisce l'abbronzatura. Le carote contengono anche minerali indispensabili per il nostro organismo: ferro, calcio, magnesio, rame e zinco.
L'ANETO è una pianta molto probabilmente originaria di Neto, oggi Noto, in Sicilia. Ma se ne trova traccia anche in Asia. L'aneto era conosciuto già ai tempi degli Ebrei e dei Greci. I Romani erano convinti che desse forza fisica. Per questo, i gladiatori romani lo aggiungevano in abbondanza ad ogni piatto e si spalmavano di olio di aneto prima dei combattimenti nelle arene.