Le origini delle Pappardelle, il formato pių grande tra le paste all'uovo, vengono attribuite all'Italia centro-settentrionale, pių precisamente alla Toscana, nella cui cucina tipica vengono usate in moltissime ricette. Anche il nome deriverebbe dal verbo dialettale toscano "pappare", riferito al mangiare con gioia e piacere quasi infantili. Barilla ha saputo coniugare, nelle Pappardelle, un sapore importante e ricco che soddisfa il palato alla sapienza di una sfoglia tirata ad arte, secondo la tradizione emiliana.
Il formato Le Pappardelle Emiliane Barilla si presentano come il formato pių maestoso della pasta all'uovo lunga: la loro fettuccia, a sezione piatta, č larga circa 13 millimetri (quella delle Tagliatelle ne misura "solo" 5). Questa sfoglia cosė generosa č l'ideale per accogliere i rustici, densi ragų di lepre e coniglio, in una sinfonia di sapori pieni e corposi.
Consigli per l'uso Basta metterle in tavola che le Pappardelle hanno un effetto davvero spettacolare. Si sposano con successo a sughi di ogni tipo: se il robusto sapore dei ragų di selvaggina resta il pių amato dai cultori della tradizione, per un primo piatto gustoso e profumato, Barilla consiglia anche il Sugo al Tartufo e Funghi che potete provare tra i Sughi Barilla. Perfette anche con condimenti a base di pesce o verdure, sono ottime, magari spezzate, se aggiunte a zuppe e passati di legumi. Tra le ricette che Barilla consiglia, da non perdere l'unione tra l'aspetto rustico delle Pappardelle e la raffinatezza dell'astice abbinato al sapore delicato degli spinaci. |
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