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Centrotavola di primavera
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| In primavera la casa si rinnova, e apre le porte ai colori della natura: è l'occasione giusta per fare entrare l'allegria, e per decorare la tavola come se ogni giorno fosse una festa. |
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Semplice ed essenziale, la tavola di primavera gioca con una fresca armonia in bianco e blu: tovaglia e tovaglioli candidi, in cotone o in lino, e servizio di piatti scelto nelle sfumature delicate dell'azzurro (dal celeste all'azzurro pervinca), o tra quelli in tinta unita con decori di ispirazione naturale. In famiglia la tovaglia può anche essere sostituita da un set di tovagliette all'americana, a cui va aggiunta una corsia centrale, nello stesso colore o in tinta contrastante, magari impreziosita da stampe o ricami. Si possono usare vivaci bicchieri in vetro colorato per illuminare con la loro trasparenza la tavola di tutti i giorni, mentre per quella delle occasioni speciali è preferibile usare il cristallo; le posate, in acciaio o con il manico in resina colorata, completano la tavola quotidiana.
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I fiori in tavola fanno subito festa e, per la tavola di primavera, non occorre un centrotavola elaborato: a dare una nota di allegria basta un mazzo di fiori, scelti tra le innumerevoli splendide varietà che la natura ci offre in questa stagione. L'importante è equilibrare bene i colori, privilegiando due o tre sfumature al massimo: come nella foto, potete scaldare l'accostamento tra gerbere o margherite blu e bianche con un tocco di giallo o arancio; in alternativa, potete utilizzare degli anemoni, sempre disposti in una caraffa o un vaso in tinta con i bicchieri, o, ancora, un variegato mazzo di fiori di campo. Naturalmente sono da evitare, come sempre per le decorazioni della tavola, i fiori caratterizzati da un forte profumo.
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Chi ama dedicarsi al fai-da-te potrà sbizzarrirsi nella tavola di primavera dando forme particolari ai tovaglioli. La più tradizionale è quella "a ventaglio", della quale vi suggeriamo nella foto una variante più morbida, adatta ad un'apparecchiatura informale. Per ottenerla basta piegare il tovagliolo in quattro, a quadrato, e successivamente ripiegare "a fisarmonica" le due parti, partendo dalla diagonale del quadrato; le pieghe dovranno essere poche e non stirate, e saranno trattenute con un nastro o anche solo appoggiandovi la forchetta o un fiore, in armonia con la semplicità essenziale della tavola.
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Anche in primavera la tavola non rinuncia alla luce delle candele: per una volta il consiglio è di evitare i portacandele classici, e di appoggiare la candela (possibilmente di grandi dimensioni) su un piattino liscio; per un effetto più raffinato e insolito si può usare una piccola lastra di vetro o specchio, di dimensioni appena superiori a quella della base della candela.
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