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Come si usano le posate

È di moda il finger food (letteralmente: "cibo da dita") e gli chef gareggiano nell'inventare cibi da mangiare con le mani, anche nei ristoranti più chic. Nelle occasioni importanti, però, è ancora frequente trovarsi di fronte un vero e proprio assortimento di posate. Ma non è difficile districarsi tra di esse: ecco una rapida guida alla loro scelta e al loro uso.


UNA CORRETTA APPARECCHIATURA

Secondo i dettami dell'apparecchiatura formale le posate sono disposte ai lati del piatto nell'ordine in cui verranno utilizzate: per evitare possibili imbarazzi di fronte a una nutrita schiera di coltelli e forchette basta ricordare che vanno adoperate partendo dalle più esterne. Solitamente, a ogni portata corrisponde una posata, fino a un massimo di tre forchette e tre cucchiai: nel caso di ulteriori necessità, le posate vengono portate dai camerieri di volta in volta. Coltello (con la lama rivolta verso il piatto) e cucchiaio (la parte concava verso l'alto) sono disposti a destra del piatto, mentre le forchette (con i rebbi verso l'alto) si trovano a sinistra. In alto, sopra il piatto, sono collocate le posate da dessert, con il manico rivolto verso la mano con cui le si impugna (forchettina verso sinistra, cucchiaino o coltello verso destra). Le posate da frutta si portano in tavola insieme ai piattini. Se nei pranzi informali il pesce può essere mangiato con la normale forchetta, magari aiutandosi con un pezzetto di pane, le occasioni formali richiedono la presenza delle posate da pesce, con il coltello simile a una palettina che non si usa per tagliare. Sulla tavola può poi trovarsi la forchetta a due punte, che serve per le ostriche e per estrarre le lumache dal guscio.

CUCCHIAIO, COLTELLO, FORCHETTA

Le regole del bon ton prevedono che il cucchiaio, per il brodo o le vellutate, vada riempito non oltre la metà, con un movimento che parte dall'esterno del piatto (dal bordo del tavolo verso l'interno), e portato alla bocca con la punta. Il cucchiaino da caffè o da tè va utilizzato per mescolare lo zucchero con un movimento verticale (dall'alto in basso) e non circolare, mentre il cucchiaino a palettina serve per i gelati e i sorbetti. Secondo le regole del galateo l'uso del coltello sarebbe da limitare allo stretto indispensabile, ossia per tagliare i cibi appena prima di portarli alla bocca con la forchetta: i cibi vanno dunque tagliati via via, evitando di fare preventivamente a pezzettini bistecche o altro, magari nel tentativo di raffreddare più velocemente le portate. Quando forchetta e coltello lavorano insieme, la prima va impugnata con l'indice disteso sul manico, e con le punte in giù.

POSATE "A RIPOSO"

Quando le posate non si usano vanno appoggiate sul piatto, parallelamente alla tavola; al termine del pasto, esse vanno collocate sul piatto, appaiate e verso destra, in una posizione che corrisponde a quella delle lancette dell'orologio tra le 15,15 e le 17,25. Il cucchiaino va posato sul piattino, e non nella tazza. Nelle occasioni meno formali, infine, in cui non è imperativo cambiare le posate a ogni portata, alla destra del piatto ci sarà il posacoltello ove appoggiare il coltello dopo il primo utilizzo.

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