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A spasso nelle Langhe
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| Poche regioni italiane evocano emozioni enogastronomiche così forti, ma le attrattive di questo lembo meridionale del Piemonte, degradante verso la Liguria, sono notevoli anche dal punto di vista naturalistico. E qualsiasi viaggio parte inevitabilmente da Alba, un piccolo centro che nel corso dei secoli è stato eletto a capitale del gusto. |
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PER GLI AMANTI DEL BUON BERE |
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La zona di Alba si è legata in maniera indissolubile al tartufo, un misterioso fungo sotterraneo che da secoli è presente sulle tavole ed arricchisce con il suo profumo ogni piatto, dai semplici Tagliolini ai filetti più elaborati. Proprio per questo la stagione ideale per visitare questa zona d'Italia è l'autunno, tra ottobre e novembre, questo è infatti il periodo in cui il tartufo bianco giunge a maturazione ed è quindi più saporito: affettato in sottili lamelle, esalta al meglio i sapori dei piatti, anche i più semplici della cucina piemontese. Il tartufo bianco d'Alba, il più pregiato e costoso disponibile sul mercato, viene celebrato ogni anno, nel mese di ottobre, nell'omonima Fiera Nazionale giunta ormai alla 72ª edizione, ricca di eventi a tema e ovviamente di occasioni di assaggio. Nel caso si scelga di trascorrere qualche giorno in questi luoghi si suggerisce di non trascurare la degustazione di alcuni dei vini più noti della zona quali il Nebbiolo, Barbera e Dolcetto, orgoglio dei vigneti delle Langhe. Alla luce di ciò, obbligo morale per gli amanti del buon bere è una visita al castello di Grinzane, che dal 1967 ospita l'Enoteca regionale del Piemonte, oltre ad una ricca collezione di cimeli appartenuti a Camillo Benso conte di Cavour, altro celebre protagonista (oltre al vino) della vita locale. |
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Non bisogna però fermarsi solo a questi prodotti, perché da sempre queste colline hanno visto la presenza di allevamenti di bovini di razza piemontese, famosi in tutto il mondo per la monumentale taglia e per la qualità delle carni. Anche le carni ovine hanno un ruolo importante nella cucina di questi luoghi, specialmente in ricette come l'agnello alla Monfortina. Il latte delle pecore è poi l'elemento base per formaggi e robiole (Murazzano e Roccaverano in primis) davvero unici. Per provare le specialità della zona, uno dei locali più conosciuti della regione, è il Felicin di Monforte d'Alba, una vera e propria cattedrale del gusto. Ai golosi ricordiamo solo di non trascurare la torta di mandorle e noci con crema mou, dolcezza unica e ideale per concludere un pasto in cui i piatti tipici di queste zone fanno da padroni. |
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Da Felicin Via Vallada 18 Monforte d'Alba (Cuneo) Tel: 017.378225 Chiusura: domenica sera e lunedì; aperto solo la sera escluso sabato Coperti: 60
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