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Friuli da scoprire

Ancora poco frequentato dai grossi flussi turistici, il Friuli Venezia Giulia è una regione davvero splendida, ricca di dolci colline, toccata dal mare, vicinissima a Venezia, alla Slovenia e all'Austria. La viticoltura e la tradizione enologica, sempre presente e vitale, hanno plasmato il paesaggio e hanno fatto delle "colline del vino" un itinerario tutto da scoprire.


LE COLLINE DEL VINO, DA UDINE A CIVIDALE DEL FRIULI
Se da Udine ci spostiamo a est e seguiamo il confine con la Slovenia, ci capiterà di notare una meravigliosa costante: le viti. Il territorio dei Colli Orientali costituisce una delle nove DOC in cui è suddivisa la regione del Friuli e offre una gamma ricchissima di vini bianchi e rossi, dagli autoctoni agli internazionali. Tra i più famosi vini di questa DOC figurano infatti Tocai, Sauvignon, Chardonnay, Riesling, Pinot bianco e Pinot grigio per chi predilige i grandi bianchi; Merlot, Cabernet e Pinot nero per chi si orienta verso i rossi di fama mondiale.
UN TUFFO NELLA TRADIZIONE
Oltre a questi vini di fama internazionale, la zona dei Colli Orientali produce vini DOC meno noti ma altrettanto pregiati: la scelta varia tra Pignolo, Schioppettino, Refosco per i vini rossi e Ribolla Gialla, Verduzzo e Picolit per i bianchi. Il comune di Buttrio, ricco di testimonianze storiche, offre un prodotto di pregio inestimabile, il Pignolo: vinificato in ridottissime quantità, è un vino rosso rubino, dal sapore asciutto, perfetto per un piatto locale di gulasch e ideale per gustare i tipici "muset" (i cotechini), cotti sotto la cenere.

Scopriamo il territorio di Torreano durante la festa dei fiori di carta, nella terza domenica di settembre, quando in occasione della processione le strade del paese vengono addobbate con migliaia di fiori di carta. Un'occasione più che valida per un assaggio di Schioppettino: vino rosso rubino o granato, dagli aromi persistenti, è l'abituale compagno della polenta con cacciagione.

Come premiare un piatto di gustosa minestra d'orzo e verdure? Una degustazione di Ribolla Gialla è la risposta: il colore giallo paglierino, il profumo di acacia, castagno e rovere e la freschezza delicata sono le chiavi di lettura per scoprire la zona di Cividale, città romana prima, longobarda poi, infine sede del patriarcato friulano.

Transitando per Manzano, è interessante soffermarsi a visitare la più grande balsameria del mondo, dove l'aceto viene fatto invecchiare per lunghi anni in botti di legni diversi: dal mosto cotto di uve bianche locali si ottiene un aceto balsamico profumato, l'Asperum, dal sapore agrodolce e aromatico. Ma se l'aceto è una tentazione, tanto vale cedere al piatto tipico della zona di Faedis: il salame cotto con cipolla e cosparso di aceto.

Tra vestigia medievali e passeggiate lungo le vicine alture si scoprono le ricchezze enogastronomiche del luogo: da provare il locale Refosco dal Peduncolo Rosso, di cui si apprezza il deciso tono violaceo e la struttura che ne permette un affinamento fino a 3 anni. Perfetto l'abbinamento con il locale formaggio caprino di media stagionatura, con il classico "frico" (piatto tipico a base di patate e formaggio soffritti in padella), con paste asciutte condite con sughi saporiti e carni alla brace.

A Nimis, nella frazione di Ramandolo, i vigneti di Verduzzo tengono a battesimo la DOCG Ramandolo, vino dal colore dorato, profumato, intenso e dolce, con gradazione alcolica minima di 15 °C. Vino adatto a dolci e dessert e da gustare con formaggi stagionati.

I Colli Orientali offrono poi un vero e proprio spettacolo dei sensi: il dolce Picolit. Se si visita Premariacco e il poderoso castello medievale della frazione di Ipplis, è d'obbligo assaggiare questo vino dalla produzione limitata, ma dai sentori e aromi inconfondibili. Il Picolit deriva da omonime uve estremamente delicate che solo in questa zona riescono a crescere e a fornire al vino la tipica dolcezza del miele di acacia e l'intenso sapore, abbinato a un'elevata gradazione di 14 °C.
RISTORANTE

Là di Moret Hotel Ristorante
Viale Tricesimo, 276
33100 Udine
Tel e fax: +39 0432 545096
Sito Internet: www.ladimoret.it
e-mail: hotel@ladimoret.it
Chiusura: domenica a cena, lunedì a pranzo
Coperti: 300

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