Home
> Stampa
> Spedisci a un amico
Home Il paese dei sapori Itinerari golosi
Il mondo Barilla
La cucina italiana
Il paese dei sapori
Itinerari golosi
CercaItinerari
Soste da Gourmet
Appuntamenti
A tavola con piacere
Piacere e Benessere



Tempo di tartufi nella Valle del Metauro

La Valle del Metauro, nell'Appennino pesarese, è una delle zone più rinomate per la produzione dei tartufi: Sant'Angelo in Vado e Acqualagna le 'capitali', ma fiere e sagre dedicate al re dei tuberi si possono trovare un po' ovunque, nei mesi di ottobre e novembre.


BIANCO E NERO
Bianco o nero, il tartufo celebra nell'Alta Valle del Metauro (Pesaro-Urbino) il suo trionfo: l'Appennino pesarese rappresenta con il suo clima, il terreno e le specie vegetali presenti, l'habitat ideale per la produzione del preziosissimo tubero, che cresce soprattutto vicino a querce, noccioli, pioppi, salici, ad altitudini tra i 200 e i 700 metri sul livello del mare.

Splendidi scenari naturali e testimonianze di un passato storico-artistico di grande valore costituiscono ulteriori ragioni per visitare questo angolo delle Marche.

Sant'Angelo in Vado e Acqualagna (entrambe a pochi km da Urbino) sono la patria del Tartufo bianco (Tuber Magnatum Pico). Raccolto tra ottobre e dicembre, costituisce la varietà di tartufo più pregiata: non costa mai meno di 500 ? al kg. Il tartufo bianco si consuma solo crudo, tagliato a fettine sottilissime, per insaporire antipasti, tagliatelle, carni, fondute.

Da novembre a marzo, sempre intorno ad Acqualagna, si raccoglie invece il Tartufo nero invernale (Tuber Melanosporum), detto anche Nero pregiato, la varietà più ricercata dopo il Tartufo bianco. Il Nero pregiato, dal sapore gradevole e dal profumo non troppo pungente, si consuma preferibilmente cotto.

Esistono anche altre varietà di tartufo, meno pregiate e costose, ma ugualmente apprezzabili. Basta spostarsi a Fossombrone, nella media Valle del Metauro, tra Fano e Urbino: qui, tra gennaio e marzo, si raccoglie il Bianchetto o Marzuolo (Tuber Albidum Pico), che trova in cucina gli stessi impieghi del Tartufo bianco. Tra l'estate e l'autunno (giugno-dicembre) si raccoglie il Tartufo nero estivo, detto comunemente Scorzone (Tuber Aestivum), che si può consumare a fettine, crudo o tritato, soffritto con un po' d'olio e aglio, per insaporire primi e secondi piatti, frittate e uova.
NON SOLO TARTUFI
Nel periodo tra ottobre e novembre la Valle del Metauro accoglie decine di migliaia di appassionati, esperti cercatori o semplici estimatori del prezioso tubero: Acqualagna e Sant'Angelo in Vado vantano le fiere più importanti, ma manifestazioni dedicate al tartufo si trovano un po' ovunque, e i ristoranti della zona fanno a gara nell'offrire prelibatezze d'ogni sorta.

La cucina del Montefeltro, nella provincia di Pesaro-Urbino, conserva le sue radici contadine: genuina e ricca di sapori, risente dell'influenza della Romagna, pur essendo legata a ingredienti e preparazioni tipiche delle montagne appenniniche. Molti i prodotti tipici della gastronomia locale: formaggi, tra cui ricordiamo la Casciotta d'Urbino e il formaggio di fossa, proposto in più varianti, a seconda delle zone; salumi, tra cui spicca il prosciutto di Carpegna; tra i dolci, tipico di questo territorio è il Bostrengo, ricetta autunnale realizzata con una gran varietà di ingredienti, dal pane raffermo alle noci, dal cioccolato alle spezie.

Accanto alle immancabili Tagliatelle col tartufo, il visitatore che scelga per i weekend d'autunno di recarsi nell'Alta Valle del Metauro potrà gustare ottimi piatti di pasta all'uovo, frittate d'ogni sorta (con le verdure soprattutto), passatelli e cappelletti (proposti sia nella versione in brodo che in quella asciutta) e carne arrosto; per quanto riguarda quest'ultima, senz'altro il piatto più rappresentativo è il celeberrimo coniglio in porchetta, caratterizzato dall'aroma del finocchio selvatico.
RISTORANTE

Ristorante del Furlo
via Flaminia, 66
61040 Passo del Furlo di Acqualagna (PU)
Tel 0721 700096 Fax 0721 700117
Sito Internet: www.anticofurlo.it
Chiusura: lunedì sera e martedì
Coperti: 2 sale da 20 persone, 1 da 45



| | |