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Isole di gusto nel mare di Toscana
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| Dall'Elba a Capraia, fino al Giglio, l'arcipelago toscano è un mosaico di paesaggi e sapori che si compongono in armonia. Dove piatti di pesce freschissimo e aromi di terra si accompagnano ai vini locali, prodotti con le uve che crescono nei vigneti a terrazza, strappati alla costa con secoli di lavoro. |
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ELBA, GIOIELLO DEL TIRRENO |
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Se, come racconta un'antica leggenda, le isole minori dell'arcipelago toscano sono nate da pietre preziose cadute in mare da un gioiello di Venere, allora lei, l'Elba, è la gemma più sfarzosa. Terra di porti e grandi spiagge, ma anche di colline e boschi, l'isola d'Elba è costellata di tanti piccoli borghi, da scoprire passeggiando e dove fermarsi per gustare la ricca cucina locale, che coniuga sapori di terra e di mare. Punto d'approdo è Portoferraio, città ideale voluta da Cosimo I de' Medici nel Rinascimento e porto principale, dove attraccano i traghetti dalla terraferma. Le mura medicee racchiudono case color pastello, dominate da imponenti fortificazioni. La più maestosa è il Forte Falcone, che dall'alto controlla tutta la baia. Da qui, percorrendo la via della Regina, si arriva alla Palazzina dei Mulini, residenza di Napoleone durante l'esilio elbano. Proseguendo, si raggiunge il Forte Stella da cui si scende attraverso una lunga scalinata fino al centro del paese. Altra atmosfera, più appartata e quasi montana, si respira invece a Marciana, il borgo più noto dell'entroterra. La cittadina ha mantenuto più di ogni altra inalterato nel tempo l'aspetto medievale, con le case che si affacciano su vicoli stretti abbelliti da vasi di fiori, minuscole piazzette e stradine lastricate di pietra. |
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DAL GIGLIO ALLA SELVAGGIA CAPRAIA |
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Più selvagge e incontaminate, le isoli minori dell'arcipelago sono un mondo affascinante, ma non sempre a portata di turista. L'unico modo di ammirare Montecristo, che è riserva naturale, e Giannutri, che è un isolotto privato, è di circumnavigarle in barca o organizzare una breve gita in giornata, mentre Pianosa e Gorgona, sede di due colonie penali, sono chiuse al pubblico. Molto più accogliente è invece l'isola del Giglio, che, nonostante sia ormai una meta classica dei vacanzieri, conserva ancora qualche angolo lontano dal turismo di massa. L'ideale per scoprire la sua anima più vera è lasciare le grandi spiagge affollate e passeggiare per i borghi. Il paese più grande dell'isola è Giglio Castello: circondato da un'imponente cinta muraria turrita, ha mantenuto intatto l'aspetto medievale, con gli stretti vicoli e le scalinate esterne che conducono alle abitazioni. Sulla costa orientale sorge invece Giglio Porto, un paesino di case colorate stretto fra le colline di vigneti e il mare. Per trovare la natura aspra e sincera che doveva essere comune in passato a tutto l'arcipelago, bisogna però scegliere Capraia. Un'isola fuori dal tempo, percorsa da un'unica strada asfaltata che la divide in due versanti: quello occidentale, roccioso e frastagliato con precipizi sul mare, e quello orientale, che degrada lentamente verso la costa con valli e colline ricoperte di macchia mediterranea. La meta ideale per una vacanza avventurosa, tra trekking e immersioni. |
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| Perfetta sintesi tra il paesaggio marino della costa e gli scorci collinari dell'entroterra, l'isola d'Elba da sempre trasferisce questa sua ricchezza anche nella cucina. Dove piatti di mare, a base del freschissimo pesce del Tirreno, si accostano a specialità di terra, tra cui dominano i funghi, soprattutto porcini, facili da trovare nei boschi dell'interno. Cucina semplice per eccellenza, ha alcuni capisaldi da provare assolutamente: dal cacciucco, la celebre zuppa di pesce alla livornese, allo stoccafisso preparato con acciughe sotto sale, cipolla, peperoni verdi e olive nere, fino al polpo e alle sardine ripiene. Piatti da gustare sorseggiando il vino locale: l'Elba, appunto. Bianco o rosso, viene prodotto con uve coltivate in vigneti a terrazza, come in Liguria. E nei terrazzamenti a picco sul mare nascono anche i vitigni dell'Ansonica, che danno vita a un bianco delicato (si beve solo sul posto, trasportarlo lo rovina) prodotto anche sull'isola del Giglio. Ottimo per accompagnare il pesce, protagonista pressoché unico della tradizione gastronomica del Giglio, fatta eccezione per il celebre coniglio alla cacciatora, preparato con aglio, vino bianco, pomodoro e peperoncino. Tra i piatti di pesce del Giglio, meritano un assaggio tutti i primi conditi con gamberi, aragoste e vongole. Mentre tra i secondi è da provare il carpaccio di pesce spada. |
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La Conchiglia Via XX Settembre, 43 57033 Marciana Marina - Isola d'Elba (Li) Tel: ++39.0565.99016 Fax: ++39.0565.99488 A gestione familiare, ha 39 camere confortevoli e un bel giardino con piscina.
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