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Sport, arte e gusto tra i castelli di Parma
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| Benché la provincia di Parma sia tranquillamente adagiata nella pianura padana, si può scorgere nella testimonianza dei suoi antichi castelli la storia di un ducato scosso da tumulti, da amori violenti e appassionati, da tradimenti e intrighi familiari. L'eredità lasciata ai contemporanei è quindi fatta di opere d'arte, raffinati edifici e, naturalmente, una tradizione enogastronomica tra le più rinomate. |
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DA VILLA MALENCHINI DI CARIGNANO A SALA BAGANZA |
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La prima tappa di quest'itinerario ci porta a conoscere la storia di una giovane inglese, Fortuny, sposa di Luigi Malenchini, che con ingegno e dedizione creò lo splendido giardino di Villa Malenchini di Carignano (tel. 0521.500019), piccola frazione a circa 12 km da Parma. Fondendo elementi italiani e inglesi, il giardino è entrato a pieno titolo nell'Associazione Grandi Giardini Italiani. Poco distante si trova il borgo di Sala Baganza, la cui rocca (tel. 0521.834382), che conserva pregevoli decorazioni dal longobardo al rococò, fu abitata dai Sanvitale, dai Farnese e dai Borboni. In particolare i Farnese operarono nel XVII secolo importanti interventi, come creazione della grande riserva di caccia, oggi Parco Regionale dei Boschi di Carrega. La zona è poi particolarmente rinomata perché culla del Malvasia, vino che fin dal Settecento veniva richiesto in tutt'Italia. E che si sposa ottimamente con il salame di Felino, vicino borgo d'origine medievale immerso nel verde delle valli, che deve la sua fama più che agli edifici dalla storia secolare (il castello, il Torrione, la Chiesa arcipretale) proprio a questo insaccato amato anche da Maria Luigia, moglie di Napoleone. |
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IL CASTELLO DI TORRECHIARA |
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Il castello (tel. 0521.355255), uno degli esempi meglio conservati in Italia di architettura militare del Quattrocento, domina Torrechiara, piccola cittadina nella località del comune di Langhirano dove sorge anche un monastero benedettino. Attorno alla fortezza, dove è stato girato anche il film Ladyhawke nel 1985, circola una sinistra leggenda, secondo la quale nelle notti di luna piena nella torre si aggirerebbe lo spettro di una duchessa. Fantasmi a parte, rimane una costruzione di notevole pregio, voluta da Pier Maria Rossi tra il 1448 e il 1460, di cui vale la pena visitare soprattutto la Camera d'Oro, che prende il nome dal colore delle pareti. La rocca ospita inoltre eventi artistici e culturali, quali ad esempio cene storiche dove si possono gustare i sapori tipici di queste terre, partendo dagli speziati salumi come la spalla cotta di San Secondo per arrivare alle delicate susine di Vignola. |
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ARTE NASCOSTA A VILLA MAGNANI ROCCA |
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L'ultima tappa di questo breve percorso ci fa risalire fino a Mamiano, per visitare la Villa Magnani Rocca (tel. 0521.848148), che con il romantico parco ottocentesco si estende su una superficie di oltre 12 ettari. Il nucleo originale dell'edificio è attribuito alla famiglia Sforza di Santafiora, padroni del luogo dal XVII secolo alla fine del Settecento. Passato attraverso alterne e nebulose vicende, l'edificio si presenta come una curiosa fusione di stili architettonici: una villa neobarocchetta lombarda immersa in un prato all'inglese che si fonde con una tenuta modello in terra emiliana. La Fondazione Magnani Rocca, intitolata all'ultimo proprietario della villa, cura la conservazione della vasta collezione d'opere d'arte del fondatore, nonché l'organizzazione di importanti mostre. Qui si trova per esempio uno splendido quadro di Francisco Goya, La famiglia dell'infante Don Luis, del quale esiste solo una seconda versione nella collezione privata di uno spagnolo. All'interno della villa si trova anche un raffinato ristorante, e il parco spesso ospita tappe di iniziative sportive ed enogastronomiche durante le quali si possono degustare le delizie locali, quali il culatello di Zibello, il Parmigiano Reggiano, la spalla cruda, accompagnate da un bicchiere di pregiato Sauvignon o di Moscato. |
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Ristorante di Villa Magnani Rocca Località Mamiano 43030 Mamiano (Pr) Tel.: ++39.0521.848135/235466/281032 Fax: ++39.0521.23112635 Chiusura: lunedì Specialità emiliane tipiche nell'ambiente elegante della corte della splendida Villa Magnani Rocca.
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