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Sulla Strada del culatello

Uno straordinario percorso nella Bassa parmense, che costeggia gli otto comuni emiliani dove si produce il re dei salumi: il culatello. Un itinerario che si snoda tra la via Emilia e il Po, e tocca borghi dove la cucina è robusta e genuina e abbondano tesori d'arte e di storia. Uno per tutti il Teatro Verdi di Busseto, dedicato al grande compositore dal paese che gli diede i natali.


UNA TERRA DI DELIZIE GASTRONOMICHE
Una pianura ricca e rigogliosa, adagiata sugli argini meridionali del grande fiume Po. È qui, nella Bassa parmense, che nasce il re dei salumi, il culatello. Sono otto i borghi che producono questa delizia prelibata, dall'inconfondibile sapore dolce e delicato. Otto paesi - Zibello, Busseto, Colorno, Polesine Parmense, Soragna, Sissa, Roccabianca e San Secondo - legati dalla Strada del culatello, inaugurata qualche anno fa dalla Regione Emilia-Romagna.
L'itinerario si snoda tra la via Emilia e il corso del Po, in un territorio denominato fin dal Cinquecento Pallavicinia. Era, infatti, signoria dei marchesi Pallavicino, legati agli Sforza. Tra storia, vecchie chiese, palazzi nobiliari e vestigia del glorioso passato parmense, è d'obbligo fare tappa nelle trattorie della zona, che offrono i gustosi piatti tipici. Una cucina genuina, fatta di specialità tradizionali in grado di soddisfare, in passato, gente abituata al duro lavoro lungo il fiume. E che oggi offre al turista una straordinaria varietà di sapori: oltre al sublime culatello, i cappelletti in brodo con ripieno a base di Parmigiano Reggiano stagionato. E ancora la soppressa con polenta, la mariola, un tipico salume locale a forma di grosso cotechino, e le alborelle, i pesci del Po che vengono serviti con polenta, lardo e salame fritto. Il tutto accompagnato da un buon bicchiere di Lambrusco locale e seguito dal "bagnolino", l'amaro alle bacche di ginepro.
DALLA REGGIA DI COLORNO ALLA CASA DI GUARESCHI
Lasciata Parma, una dozzina di chilometri a nord si incontra Colorno, chiamata la Versailles dei duchi di Parma per la splendida Reggia (tel. 0521.313336), di impronta neobarocca e neoclassica. Si prosegue poi per San Secondo Parmense, dove la Rocca dei Rossi (tel. 0521.873214) è una sorta di scrigno d'arte, con begli affreschi del primo Cinquecento di ispirazione mitologica.
Ancora oltre, a Soragna, ecco un'altra dimora nobiliare. È la Rocca Meli Lupi, dove ancora risiedono i principi dell'omonimo casato. Si può comunque visitarla (solo con guida, tel. 0524.597978) e scoprire la sua architettura imponente, i ricchi arredi, gli affreschi e la bella collezione d'arte.
Da Soragna, prendendo la strada per Roccabianca, si arriva in breve agli argini del Po e ai vicini borghi di Sissa, Zibello e Polesine Parmense. A Fontanelle, che è frazione di Roccabianca, si trova la casa natale di Giovanni Guareschi, lo scrittore che inventò la saga di Don Camillo e Peppone. Poco distante è il paese di Sissa dove, oltre alla rocca quattrocentesca, vale la pena una visita all'affascinante parco fluviale Boschi di Maria Luigia, che si estende fino al vicino territorio di Coltaro.
DA ZIBELLO A BUSSETO, LA PATRIA DI VERDI
Seguendo la strada che costeggia il Po, in breve si raggiunge Zibello. Siamo nella capitale del culatello, nel paese che da sempre accosta il suo nome a quello del pregiato salume che può fregiarsi della DOP (Denominazione di Origine Protetta). Il borgo gravita attorno a piazza Garibaldi, dominata dalla sagoma imponente di Palazzo Pallavicino. Al primo piano del palazzo quattrocentesco è racchiuso un piccolo teatro del Settecento (visitabile con guida nei fine settimana, tel. 0524.99388), che conserva l'originaria struttura a ferro di cavallo.
Proseguendo ancora lungo il fiume, si tocca Polesine Parmense e dopo pochi chilometri si arriva a Busseto. Siamo nella patria di Giuseppe Verdi, il grande compositore operistico a cui è dedicato il bel teatro ottocentesco che porta il suo nome. Racchiuso all'interno della Rocca, il Teatro Verdi, inaugurato nel 1868, è un piccolo teatro di 300 posti, con una tradizione musicale notevole. Sul suo palcoscenico si sono esibiti Arturo Toscanini e i più grandi cantanti verdiani, e ancora oggi vi si tengono importanti concerti (per visite, tel. 0524.92487/931624). Tornando verso Parma, a tre chilometri da Busseto si incontra Roncole Verdi, dove si può visitare (solo con guida, tel. 0524.92487/931624) la casa natale del compositore: un'abitazione di campagna in sasso, rimasta identica ad allora. Qui si conserva ancora l'organo su cui Verdi mosse i primi passi nel mondo della musica.
DOVE MANGIARE

Trattoria Colombo
Via Mogadiscio
43010 Polesine Parmense (Pr)
Tel: ++39.0524.98114
Fax: ++39. 0524.98003
Un'ottima trattoria tradizionale, dove gustare i salumi prodotti personalmente dal gestore, dal culatello alla mariola.

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