Home
> Stampa
> Spedisci a un amico
Home Il paese dei sapori Itinerari golosi
Il mondo Barilla
La cucina italiana
Il paese dei sapori
Itinerari golosi
CercaItinerari
Soste da Gourmet
Appuntamenti
A tavola con piacere
Piacere e Benessere



Tra le colline del Chianti

Dolci sono le colline del Chianti, e prezioso è il loro vino. Che rimanda a tradizioni lontane, a profumi che non si possono dimenticare, ad atmosfere sospese nel sogno e magnificamente evocate da poeti e registi. Viaggio tra Firenze e Siena, per inebriarsi della bellezza dei luoghi e della bontà dei vini.


DA GREVE A PANZANO
Il Chianti è divenuto, negli ultimi anni, terra d'elezione per il turismo inglese e tedesco, che ama immergersi nella tranquillità dei suoi vigneti e nella tradizione della sua cucina. Ma lo splendore di queste terre non è una scoperta recente, tanto che fin dal Duecento si costituì una Lega del Chianti, a difesa del territorio, più volte conteso tra Siena e Firenze. Un'istituzione che sopravvive perché i suoi soci operino per valorizzare il vino locale e compiere almeno una buona azione l'anno. Al visitatore che arriva in Chianti non resta che scegliere una zona da visitare e lasciarsi trasportare dalla piacevolezza del vivere. Un'ottima soluzione può essere partire da Greve in Chianti, amena cittadina in provincia di Firenze. Molto frequentata dal turismo internazionale, diede i natali al celebre navigatore Giovanni da Verrazzano. Il Castello di Verrazzano dove nacque nel 1485 (Telefono: +39.055854243), oggi non solo è visitabile, ma nella sua cantina è possibile acquistare il Chianti Classico e Riserva, oltre al condimento Balsamico di Verrazzano che dona alla cucina locale un particolare sapore agrodolce. Poco lontano da Greve si trova il suggestivo borgo medievale di Montefioravalle, che conserva appena fuori dalle mura la più antica chiesa del Chianti, la pieve romanica di San Cresci. A questo punto, vale la pena di inoltrarsi nella campagna fino ad arrivare a Badia di Passignano, per ammirare l'abbazia fondata nel 1049 e appartenuta ai monaci vallambrosiani fino al 1810, quando fu trasformata in azienda agricola. Un'oasi di laborioso silenzio, con un bel chiostro rinascimentale, una chiesa di stampo romanico intitolata a San Lorenzo e un refettorio che custodisce un affresco di Domenico Ghirlandaio raffigurante L'Ultima Cena. Nella Bottega (+39.055.8071278) appena fuori dalla badia si possono acquistare alcuni dei Chianti migliori della zona, provenienti dalla rinomata azienda vinicola Antinori. Oltre che, naturalmente, il famoso Vin Santo. Per gustare altri classici prodotti toscani, ci si dirige verso Panzano, dove si consiglia di fare uno spuntino con il tipico pane "sciocco", condito da olio extravergine. Un ottimo indirizzo é la fattoria Da Fantodi (+39.055.852005), per una piacevole sosta di acquisti enogastronomici e una passeggiata con vista sulla pieve di San Leolino, in cui il porticato cinquecentesco incornicia la chiesa romanica.
DA BARBERINO VAL D'ELSA A GAIOLE IN CHIANTI
Ma non di solo Chianti vivono i toscani. Un'altra prelibatezza della regione è il Vin Santo, prezioso nettare di colore dorato che deriva da uve appassite di Trebbiano, Malvasia e Canaiolo e ha una gradazione tra i 14 e i 17 gradi. L'indirizzo sicuro per gustarlo, magari abbinato ai famosi cantucci, è la tenuta Isole e Olena a Barberino Val d'Elsa (+39.055.8072763). Proseguendo verso sud si incontra il Castello di Volpaia (+39.0577.738066), antico borgo fortificato risalente al XII secolo ora azienda agricola, al quale fa da sfondo un romantico paesaggio. Da provare il miele prodotto in loco, oppure la marmellata di fichi. Con una deviazione si arriva nel cuore della Toscana più rustica, a Castellina in Chianti, in provincia di Siena. Tra le accoglienti enoteche e osterie si incontra anche un interessante negozio di antiquariato locale e riproduzioni di stampe del primo Novecento: Le Botteghe (+39.0577.740980) in via Ferruccio, la strada principale del vecchio centro. Per godere appieno dell'ospitalità del luogo ci si può fermare a Palazzo Squarcialupi (+39.0577.741186), un edificio del Quattrocento che comprende un albergo di gran classe e un'enoteca dove farsi consigliare gli assaggi migliori. Un po' inebriati da tanto buon vino ma ristorati da una notte di sonno, si può riprendere il cammino alla volta di Radda in Chianti: borgo medievale a pianta ellittica, le cui mura di matrice fiorentina risalgono al Trecento, quando la cittadina era la capitale della Lega del Chianti. Un incantevole paese immerso tra i vigneti, vicino al Convento francescano di Santa Maria al Prato, che ospita il Museo di arte sacra del Chianti. Per concludere al meglio il giro, non resta che visitare il luogo dove nacque il moderno rosso toscano: il Castello di Brolio a Gaiole in Chianti (+39.0577.7301). Proprietà della famiglia Ricasoli fin dal XII secolo, la tenuta si é sempre distinta per la qualità delle sue coltivazioni, ma la notorietà internazionale è arrivata nella seconda metà dell'Ottocento, quando il Barone Bettino Ricasoli individuò la precisa composizione di vitigni che ancora oggi è alla base del Chianti classico, con la decisiva preponderanza del Sangiovese.
DOVE MANGIARE

Lo Sfizio
Telefono e Fax: +39.0577.749501
Indirizzo: Via Ricasoli 44/46, Gaiole in Chianti (Siena)
E-mail: losfizio@chiantinet.it
Chiusura: martedì
Un locale di stampo rustico, che si affaccia sulla piazza di Gaiole in Chianti. La cucina tipica toscana, preparata con amore da chi la conosce bene. Ribollita, pici (un particolare tipo di pasta fatta a mano) al sugo, pane fatto in casa sono solo alcuni dei piatti da gustare. Accompagnati, ovviamente, dai vini delle migliori cantine locali.

| | |