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Sicilia: Siracusa, Ortigia e dintorni
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| Siracusa è la città siciliana che conserva le più importanti testimonianze dello stile barocco. L'antico centro storico, punto d'incontro dei siracusani, è un salotto all'aperto che al tramonto, quando la pietra calcarea delle case si accende di sfumature rosate, diventa davvero suggestivo. A stuzzicare l'appetito, poi, ci pensano i piatti della cucina tipica siciliana, proposti dalla tante osterie disseminate nel labirinto delle viuzze cittadine. |
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La ricchezza architettonica di Siracusa si ammira anzitutto nel suo nucleo più antico: la piccola isola di Ortigia, o "U scogghiu" come la chiamano i siracusani. Appena superato il Ponte Nuovo, che collega l'isola alla terraferma, s'incontrano i resti di uno dei rari esempi di architettura dorica giunti fino a noi: il Tempio di Apollo del VI secolo a.C. Non lontano, il pittoresco mercato all'aperto è fra le mete preferite dai turisti che lì possono trovare i migliori prodotti locali: agrumi, pomodori Pachino, freschissimi frutti di mare, e anche formaggi, salumi, miele e olio d'oliva, che arrivano dai vicini Monti Iblei. Addentrandosi nel dedalo di viuzze, di corti e di piazzette, che contribuiscono al fascino dell'isolotto, si sbuca nella bellissima piazza del Duomo. Qui si affacciano una serie di palazzi, riconosciuti fra gli esempi più alti del barocco siciliano: il Palazzo del Senato, quello dell'Arcivescovile e il Palazzo Beneventano del Bosco. Ancora di più stupisce l'architettura stratificata della Cattedrale. La facciata è barocca, ma lungo i fianchi si possono vedere, incorporate nella struttura attuale, le colonne del grandioso Tempio di Atena, costruito nel V secolo a.C. Dalla piazza parte l'ottocentesca via Roma, dove, per gustare un buon bicchiere di Nero d'Avola o di Moscato di Siracusa, ci si può fermare all'enoteca Solaria. Un locale caratteristico che ha mantenuto viva l'atmosfera della "putia", ovvero della bottega del vino dove pranzavano operai e carrettieri ai primi del Novecento. Giunti alla fine della via, si consiglia di visitare la Galleria regionale, ospitata nelle sale di Palazzo Bonomo. Fra le opere custodite, spiccano due capolavori di pittura: l'Annunciazione di Antonello da Messina e il Seppellimento di Santa Lucia di Caravaggio. Prendendo via Capodieci, si presentano due interessanti occasioni per lasciarsi andare alle tentazioni della gastronomia locale. La trattoria La Foglia, dove si ascolta musica classica e si gustano specialità di cucina mediterranea e vegetariana, e poi, nascosta in un vicolo, l'osteria Da Mariano, uno dei pochi ristoranti a proporre ancora i piatti della tradizione dei monti Iblei, come la pasta alle mandorle, i ravioli di ricotta salata, i cavatelli al sugo di maiale. Proseguendo fino in fondo alla strada, si raggiunge una delle principali attrattive dell'isola: la fonte Aretusa, sorgente d'acqua dolce legata al mito dell'amore fra la ninfa Aretusa e il dio del fiume Alfeo. Oltre la fonte, sulla punta estrema dell'isola, si erge il Castello Maniace, una fortezza militare del XIII secolo, in cui ogni estate sono ospitati gli spettacoli di musica e teatro del Festival di Ortigia, che coinvolge anche altri suggestivi spazi cittadini. Ritornando verso la piazza del Duomo, un'altra zona ricca di attrazioni è quella della Giudecca, l'antico quartiere ebraico, smantellato nel 1493, in seguito a un editto imperiale. In particolare, in questa zona, consigliamo di visitare Palazzo Bianco, al cui interno, durante i lavori di ristrutturazione, è stato recentemente ritrovato il "miqwe", un bagno di purificazione di epoca bizantina, fra i più antichi d'Europa. Anche la parte della città che sorge sulla terraferma è ricca di attrattive per gli appassionati di arte e di storia. Uno di punti di maggior interesse è l'area archeologica di Neapolis, in cui sorgono il grandioso Teatro Greco, l'Anfiteatro romano e la Latomia del Paradiso, una gigantesca cava di calcare sfruttata fin dall'antichità per la costruzione di edifici e di mura, in cui si trovano luoghi dal grande fascino, fra cui la grotta dei Cordari e quella nota come "Orecchio di Dioniso". Un altro luogo interessante, non lontano dal parco archeologico, è la Basilica di San Giovanni Evangelista: proprio sotto la Chiesa, è possibile visitare una parte dell'intricato labirinto di cunicoli delle catacombe, esteso per un'area di circa 10 mila metri quadrati.
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FUORI CITTÀ: TRA PAPIRI E FENICOTTERI |
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Per un itinerario nei dintorni di Siracusa, si consiglia di visitare la fonte del fiume Ciane. Per arrivarci, bisogna risalire il fiume in barca, dalle saline fino alla sorgente. La fonte, immersa tra vigneti e agrumeti, è una riserva naturale popolata da numerose specie di uccelli acquatici, (cormorani, aironi, cavalieri d'Italia, cigni reali, anatre, fenicotteri, gallinelle d'acqua) e da piante di papiro, che qui crescono spontanee. Proseguendo il viaggio verso sud e spostandosi lungo il litorale, s'incontrano alcune delle spiagge più belle di Siracusa, da quelle più frequentate della penisola della Maddalena, un luogo di villeggiatura alla moda negli anni Cinquanta, a quelle più selvagge dell'Oasi di Vendicari. Continuando sulla stessa strada, si giunge ad Avola, borgo il cui nome è legato a quello del vino, il Nero d'Avola, che ha portato sulle tavole di tutto il mondo i profumi di questa regione siciliana.
Superata l'Oasi di Vendicari, superato il paese di Marzamemi, dove il regista Gabriele Salvatores ha girato alcune scene del film Sud, si arriva nella solitaria zona di Capo Passero. Insieme all'Isola delle Correnti, è l'estrema punta sud della Sicilia: lidi incontaminati, piccoli centri d'arte e residence eleganti per chi vuole fermarsi a soggiornare. Qui, poco lontana dalla spiaggia di Vendicari, si trova anche l'agriturismo Il roveto, il più antico dell'isola: una casa barocca circondata da vigne, agrumeti e mandorli. |
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Acanto Indirizzo: via Roma 15, Ortigia, Siracusa Tel: +39.0931.21.270 Prezzi: la doppia (con prima colazione) a partire da 70 euro e-mail: info@bebsicilia.it Sito: www.bebsicilia.it Nel cuore di Ortigia, tra antichi palazzi e il mare, un accogliente bed&breakfast con sedici camere silenziose (anche singole, triple e quadruple). Atmosfera familiare ma elegante.
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