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Ristorante San Domenico

Correva l'anno 1970 quando Gianluigi Morini aprì a Imola il Ristorante San Domenico, introducendo per la prima volta nella ristorazione italiana quell'idea di "cucina di casa", fino a quel momento patrimonio esclusivo di poche grandi famiglie italiane nelle quali il cuoco professionista aveva la responsabilità delle cucine, che lo aveva da sempre affascinato nel suo percorso personale di ricerche e letture.


IL LOCALE
Trasferire una simile idea in un ristorante non era cosa facile e Morini, su consiglio di Luigi Veronelli, si rivolse al più grande dei cuochi di casa allora viventi, Nino Bergese, "il cuoco dei re". Insieme a Morini, Bergese ha organizzato lo staff di cucina assumendo come aiuto un giovanissimo Valentino Marcattilli. I due hanno lavorato fianco a fianco per ben sette anni. Durante questo periodo Valentino si è perfezionato anche in numerosi periodi di apprendistato presso i più rinomati ristoranti di Francia. Alla morte di Bergese, nel 1977, Valentino ha assunto la direzione delle cucine del ristorante San Domenico iniziando una folgorante carriera che lo ha portato a far conoscere la sua arte in tutto il mondo.

II ristorante San Domenico sorge su un'area occupata anticamente da una domus romana, che si estendeva nella zona in cui oggi si trova il complesso conventuale di San Domenico. L'edificio è dunque ben inserito nel paesaggio urbano all'interno della pianta disegnata da Leonardo da Vinci nel 1501, a tutt'oggi custodita presso il Castello di Windsor. All'esterno, si presenta con una semplice ma misurata facciata ristrutturata e ridipinta nei colori della terra cotta. Fa da sfondo al bel giardino del chiostro di San Domenico.
LE PROPOSTE
Il ristorante propone diversi menu degustazione che consentono di indirizzare i clienti verso un'ampia scelta per sperimentare l'altissima cucina di Marcattilli.

Si comincia con una mattonella di fegato d'oca con gelatina al Porto, schiacciata di mele, mosto di vino e brioche tostata. Si può proseguire con degli Spaghetti alla chitarra con crostacei e strigoli selvatici. Segue poi il filetto di scorfano al vino rosso speziato. Splendido il tortino di mele come dessert. Assolutamente da prendere il caffè, anche per provare la piccola pasticceria da sempre vanto di questo vero tempio del gusto.

RISTORANTE SAN DOMENICO

Ristorante San Domenico
Via G. Sacchi 1
Imola (Bologna)
Tel: 0542.29000
Chiusura: domenica sera, lunedì
Coperti: 50



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