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Uova di cioccolato e dintorni
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| Il periodo pasquale inizia con il mercoledì delle Ceneri (che segna l'inizio della Quaresima), culmina nel giorno di Pasqua e continua fino al lunedì dell'Angelo. Alla tradizione di mangiare l'agnello, si sono aggiunte le Uova di Pasqua, che una volta venivano benedette prima di essere donate. Solo più tardi, intorno al XVI secolo, nacque l'usanza di nascondere nell'uovo una sorpresa. |
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La scelta dell'uovo non è casuale, ma ha una fortissima connotazione filosofica legata alla creazione del mondo, quando, ancora in epoca precristiana, molti popoli pensavano che cielo e terra fossero due "metà dello stesso uovo". In seguito all'avvento del Cristianesimo, a questo aspetto se ne associa un altro, legato alla rinascita e alla vita, che rimanda in parallelo ad un altro simbolo tipicamente pasquale: l'agnello. Questa valenza metafisica dell'uovo ha fatto sì che in tutto il mondo si siano accumulate nel corso dei secoli tradizioni che lo vedono protagonista assoluto. Arrivando addirittura a seppellirne ingenti quantità sotto le fondamenta delle casa in costruzione per proteggere l'edificio dagli influssi negativi.
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CIOCCOLATO CHE TENTAZIONE |
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Paradossalmente le uova di cioccolato sono solo la più recente delle tradizioni, anche se forse una delle più apprezzate. Si preparano utilizzando delle speciali forme nelle quali si versa il cioccolato fuso, che raffreddandosi darà vita ad un mezzo uovo perfetto. Si uniscono poi due metà e il gioco e fatto. L'esterno viene talvolta decorato con paste a base di zucchero colorato o con piccoli oggetti realizzati in ostia o marzapane, mentre all'interno si colloca la classica sorpresa, spesso più ricercata dai bambini del goloso contenitore che la cela. Passata la festa possiamo conservare a lungo la cioccolata che le uova ci hanno regalato mettendola in freezer e consumandola, un po' per volta, nel corso delle settimane successive. L'unico invito è quello di dividerla a seconda della tipologia, cercando di non mescolare quella al latte con quella fondente. Possiamo utilizzare questi "dolci avanzi" per preparare squisite mousse o snack a base di riso soffiato per la cui realizzazione bastano pochi istanti. Si mette la cioccolata nel microonde e non appena si sarà sciolta si incorpora il riso soffiato. Si versa il tutto in uno stampo ampio e basso sul cui fondo avremo messo della carta da forno e faremo solidificare il tutto. Per la gioia dei più piccini, che potranno continuare a godere delle loro uova di Pasqua per lungo tempo.
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Sul finire del 1800 una particolare notorietà venne raggiunta da uova di Pasqua un po' diverse dal solito, realizzate dal maestro orafo Fabergé, che si espresse su commissione dello Zar Alessandro, dando vita ad una cinquantina di gioielli a forma di uovo, riccamente decorati, destinati alla zarina. Ma non occorre arrivare a questi livelli di lusso perché la storia ci tramanda più di un esempio di impiego delle uova (quelle vere) come regalo di Pasqua. Nei Paesi del nord Europa, ad esempio, sopravvive tutt'oggi la passione per i gusci d'uovo dipinti, che vengono esposti appesi a rametti o in composizioni più formali, durante le feste.
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Tradizioni a parte possiamo anche noi realizzare simpatiche decorazioni con le uova, magari sbizzarrendoci nel colorarne il guscio ricorrendo ai pigmenti naturalmente contenuti nelle erbe. Basta preparare decotti coloranti in cui far rassodare le uova. Per tingerle di rosso si useranno le rape (rosse ovviamente...) o la buccia delle cipolle. Se invece abbiamo deciso di puntare sul verde basta fare un salto in campagna e raccogliere delle ortiche o dell'edera, mentre avremo bisogno di cumino e fiori di camomilla per colorarle di giallo. Rispetto alle uova con il guscio più scuro, quelle bianche si prestano meglio ad essere impreziosite dalla nostra abilità artistica, ma in ogni caso, se desideriamo ottenere colori brillanti, basterà che aggiungiamo alla nostra "pozione" qualche cucchiaino d'aceto. Volendo è possibile anche disegnare linee e decori utilizzando un pennello intinto nel succo di limone, che, grazie ad una semplice reazione chimica, renderà il guscio dell'uovo "impermeabile" al colore presente nel decotto, solo nelle zone dipinte.
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Dopo questa vera e propria fuga nell'arte torniamo invece in cucina per scoprire le mille ricette pasquali in cui le uova spesso compaiono fra gli ingredienti principali. E incominciamo dalla torta pasqualina, un vero classico che compare in ogni libro di gastronomia che si rispetti, da servire in tavola calda, ma ottima anche a temperatura ambiente. In molte regioni italiane a Pasqua c'è anche la tradizione di iniziare il pasto principale mangiando uova sode, fatte benedire in chiesa il giorno prima. Ma c'è anche chi prepara per questa occasione alcuni tipi di pane dalla forma particolare, nel cui interno vengono inglobate uova sode, bianche o colorate.
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