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Vasi per sughi e conserve
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| Le conserve e i sughi fatti in casa sono un vanto della tradizione gastronomica italiana. Richiedono qualche ora di lavoro, ma permettono di gustare per tutto l'anno i sapori dell'orto. La conservazione di questi prodotti richiede l'uso di contenitori particolari, rigorosamente sterili e a chiusura ermetica. Ecco come sono fatti e in che modo è meglio utilizzarli. |
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Vasi e bottiglie di vetro sono l'ideale per accogliere i prodotti casalinghi da conservare. Tra i tanti pregi di questo materiale ci sono la sua capacità di resistere alle alte temperature necessarie alla sterilizzazione e la facilità con cui può essere lavato e riutilizzato più volte. Inoltre, il vetro a contatto con gli alimenti non provoca reazioni chimiche che potrebbero alterarne il sapore. Va anche detto che la trasparenza del materiale permette di far risaltare i colori e l'aspetto dei prodotti, trasformando vasi e barattoli in un vero e proprio elemento d'arredo per la cucina. In commercio se ne trovano di ogni forma e misura, permettendo una scelta precisa in base al tipo di preparazione. Per sottoli, marmellate e confetture, ad esempio, è meglio usare vasetti non troppo grandi e con un'imboccatura larga, mentre per la conserva di pomodoro vanno benissimo barattoli capienti e con il collo stretto.
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Un'igiene rigorosa è la prima regola da seguire nella preparazione delle conserve. E se è importante pulire bene i piani di lavoro e gli utensili, lo è ancora di più per quanto riguarda i contenitori in cui verranno tenuti i prodotti una volta preparati. Vasetti, barattoli e bottiglie vanno lavati in lavastoviglie o a mano con acqua calda e sarebbe opportuno procedere sempre a una sterilizzazione facendoli bollire in acqua per almeno dieci minuti. Esistono anche pentole sterilizzanti, particolarmente adatte a chi pensa di cimentarsi con le grandi quantità. Una volta sterilizzati, i contenitori vanno fatti asciugare perfettamente per evitare la formazione di muffe, lasciandoli capovolti su un canovaccio pulito oppure mettendoli per qualche minuto nel forno caldo. Allo stesso modo vanno sterilizzati i tappi di metallo e le guarnizioni di gomma che, diversamente dai vasi in vetro, devono essere sempre nuovi per permettere la formazione del sottovuoto.
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Una volta chiusi i barattoli, le conserve sono pronte per essere riposte nella dispensa. L'ideale è un luogo fresco e asciutto, possibilmente buio, come un armadietto lontano da fonti di calore. Prima di riporre i vasi è indispensabile etichettarli, compilando per ognuno un talloncino che ne indichi con precisione il contenuto, la data di confezionamento e quella di scadenza, generalmente tra i sei e i dodici mesi dopo. Durante le prime due settimane i vasi vanno controllati per verificare che non si siano formate muffe e non ci siano stati cambiamenti di colore, e i coperchi non si siano gonfiati. Se si dovesse verificare uno di questi inconvenienti, il vasetto va gettato senza indugi, così come nel caso dei prodotti scaduti, che non vanno mai consumati anche se si presentano integri e con un aspetto invitante. Per rendere ancora più belli i barattoli, e magari trasformarli in un'originale idea-regalo, basta coprire i tappi con un ritaglio di stoffa colorata, legandolo con un nastro a cui applicare l'etichetta in cartone.
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