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Verdicchio dei Castelli di Jesi
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Classificazione: DOC
Colore: paglierino tenue con riflessi verdognoli
Regione di produzione: Marche
Gradazione alcolica minima: 11,5%
Vitigni utilizzati: Verdicchio (80-100%), Malvasia toscana e Trebbiano toscano (0-20%) |
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IL BIANCO CHE PIACEVA AL RE DEI VISIGOTI |
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Le Marche meritano di essere conosciute più a fondo sotto il profilo enologico, perché questa terra riesce a regalare alcuni splendidi vini dall'indubbio valore. Il Verdicchio dei Castelli di Jesi è probabilmente il più noto al grande pubblico, amato nella cucina di mare per la delicatezza e il carattere con cui si abbina ai piatti della gastronomia locale e ai crostacei in genere. Sarebbe tuttavia un errore relegarlo nel novero dei vini da pesce, perché lo si abbina con successo anche a molti primi e alle carni bianche. Alle spalle del Verdicchio c'è una lunga storia, che vede gli antichi Romani fra i protagonisti del successo di questo vitigno, i cui frutti piacquero estremamente anche ai "barbari". Si narra infatti che Alarico, re dei Visigoti, passando dalle Marche per andare ad assediare Roma, si sia dotato di una abbondante scorta di questo amato vino prima di continuare le sue fatiche belliche. Anche per il Verdicchio dei Castelli di Jesi il legislatore ha previsto la possibilità di fregiarsi della definizione "classico", purché prodotto nella zona di tradizione più antica. È un vino dal colore paglierino tenue, con riflessi verdognoli, dotato di un odore caratteristico e delicato al tempo stesso. Alla degustazione presenta un sapore asciutto, con leggero retrogusto amarognolo. Fra i bianchi rappresenta una felice eccezione perché è un vino dotato di un estratto secco particolarmente elevato, che spesso lo dota di un corpo davvero notevole. Caratteristica questa che ne amplia notevolmente gli abbinamenti, portandolo in ambiti non consueti per questa tipologia di vini. Ad esempio si accoppia in maniera eccellente con un piatto dal gusto sapido come degli Spaghettini al pomodoro fresco, olive e aglio. Da qualche tempo le cantine marchigiane producono anche un Verdicchio spumante, felice innovazione, che sta incontrando il favore del consumatore, da provare con fiducia.
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