|
|
 |
Chianti Classico
|
Classificazione: DOCG
Colore: rosso rubino tendente al granato con l'invecchiamento
Regione di produzione: Toscana
Gradazione alcolica minima: 12%
Vitigni utilizzati: Sangiovese (75-100%), Canaiolo nero (0-10%), Trebbiano toscano e/o Malvasia bianca lunga (0-6%), altre uve a bacca rossa (0-15%) |
 |
|
 |
 |
 |
 |
 |
IL PIÙ CLASSICO DEI ROSSI |
|

 |
Parlare di Chianti significa implicitamente parlare di Toscana. Un concetto chiaro in tutto il mondo, visto che questo vino rosso è diventato uno dei testimonial di una regione celebre ovunque per i suoi meriti artistici e gastronomici.
Il Chianti viene prodotto in oltre 100 Comuni della Toscana e per questo il legislatore ha consentito la nascita di sottozone per dare rilievo alle caratteristiche dei differenti vini. Tra queste "Colli Aretini", "Colli Fiorentini", "Colli Senesi", "Colline Pisane", "Montalbano", "Montespertoli" e "Rufina" fanno parte della tipologia "superiore". Qui si parla invece del Chianti classico, il vino prodotto nella zona di origine più antica, ulteriormente tutelata da un disciplinare speciale. Tutto ciò avviene per spingere al massimo la ricerca della qualità e diversificare il più possibile il legame fra il Chianti e i differenti territori in cui è presente.
Il Chianti Classico ha un colore rubino vivace che tende al granato con l'invecchiamento, mentre l'odore viene descritto nel disciplinare come vinoso con profumo di mammola, una pianta violacea. Il sapore è armonico e asciutto, leggermente tannico.
Diventa "riserva" se la gradazione alcolica minima sale al 12,5% e se l'invecchiamento obbligatorio è portato ad almeno 2 anni, periodo che in condizioni ottimali può essere portato senza eccessive difficoltà a superare i 10 anni.
Più il piatto a cui lo abbiniamo ha carattere e sostanza e più il Chianti Classico darà il massimo di sé; in particolare questo vino si abbina perfettamente con i piatti di selvaggina da pelo e da piuma. Barilla suggerisce di provarlo con le Lasagne con funghi e gorgonzola. Da stappare almeno un'ora prima della degustazione, servendolo ad una temperatura di 16-18°C.
|
|
|
 |
|