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Franciacorta

Classificazione: DOCG

Colore: paglierino più o meno intenso con riflessi verdolini

Regione di produzione: Lombardia

Gradazione alcolica minima: 11,5%

Vitigni utilizzati: Chardonnay e/o Pinot bianco e/o Pinot nero (100%)


UN GRANDE VINO DA UN'ANTICA TRADIZIONE

I grandi vini hanno bisogno di trovare due condizioni essenziali per potersi affermare: vigneti coltivati nelle zone giuste e viticoltori abili sia in cantina che sul mercato. Nel bresciano queste due variabili hanno trovato l'espressione massima in Franciacorta, un ampio anfiteatro morenico capace di dare il massimo ai vitigni coltivati in loco e popolato da imprenditori capaci sotto il profilo enologico e commerciale.


L'origine del nome "Franciacorta" non è ancora chiara, anche se molti storici propendono per la teoria delle "corti franche", cioè zone passate sotto il controllo monastico e gratificate dal regnante con l'esenzione dalle tasse. Tuttavia, come spesso accade, c'è anche una versione romanzata che vede Carlo Magno, impegnato nell'assedio di Brescia, lodare queste terre dicendo di loro che le considerava una piccola Francia.


Probabilmente non conosceremo mai la verità. L'unica concreta certezza sulla quale contare è quanto sia radicata in Franciacorta la tradizione del vino. Un settore, quello della viticoltura, che ha avuto un fortissimo sviluppo con la messa a punto delle tecniche di spumantizzazione. Sotto questo profilo la DOCG Franciacorta è una delle massime espressioni dei livelli raggiunti dal cosiddetto "metodo classico", da cui si ottiene un vino dal colore paglierino più o meno intenso con riflessi verdolini. Il profumo è delicato, con un bouquet caratteristico della fermentazione in bottiglia ed un sapore fresco e armonico. Degustabile solo dopo un periodo di affinamento obbligatorio di 2 anni.


Di Franciacorta DOCG esistono diverse qualifiche, compreso il "millesimato", vale a dire un vino che si può produrre solo nelle annate caratterizzate da una maturazione ottimale delle uve, da affinare per almeno 3 anni. Da una diversa miscellanea dei vitigni si ottiene anche il Franciacorta Rosè, disponibile, al pari del bianco, anche nella qualifica "millesimato". Riguardo agli abbinamenti, non c'è che l'imbarazzo della scelta. Fra i primi piatti proponiamo delle Pennette Lisce con Sugo al Salmone, mentre un'interessante proposta per un secondo leggero e raffinato riguarda il petto di cappone in gelatina. Magari con qualche scaglia di tartufo, se la stagione è propizia.

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