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Müller Thurgau

Classificazione: DOC

Colore: Giallo paglierino con riflessi verdolini

Regione di produzione: Trentino

Gradazione alcolica minima: 11%

Vitigni utilizzati: Müller Thurgau (85-100%)


SORPRESA TRENTINA

Gli amanti di questo vino, diffuso in molteplici regioni italiane, ma tutelato dalla DOC esclusivamente in aree ben definite, come il Trentino, devono ringraziare il lavoro di un professore svizzero di Thurgau, Hermann Müller, che nel 1882 ebbe la fortunata idea di incrociare due grandi vitigni, il Riesling e il Sylvaner, ottenendo un'uva che ancora oggi porta il suo nome e che nel giro di pochi anni si è diffusa lungo tutto l'arco alpino.

Il grappolo è piccolo e cilindrico, con acini di media grandezza, di forma leggermente ellissoidale, di un bel colore giallo verdognolo. Un vitigno che viene coltivato con ottimi risultati in zone alte e ben ventilate, dove garantisce livelli produttivi generalmente elevati.

Il gradevole colore giallo paglierino, reso ancora più caratteristico dai riflessi verdolini che si intravedono controluce, è solo la prima delle virtù di questo piacevolissimo vino. La seconda è rappresentata dall'odore, delicato e leggermente aromatico. Ma quello che lascia il segno in chi lo degusta è il sapore, sempre asciutto, fresco e fruttato al tempo stesso.

Versatile e adatto ad ogni occasione, il Müller Thurgau esprime al massimo le sue doti nella gioventù, diventando l'abbinamento ideale per un primo di pesce. Ma si presta anche perfettamente ad accompagnare una frittata con le verdure o un formaggio tipo latteria, purché ancora dolce e non stagionato. Per conoscerlo da vicino basta visitare Cembra, piccolissimo centro sull'Avisio a 24 Km da Trento, considerato la capitale del Müller Thurgau o fermarsi pochi chilometri prima, in quel di Lavis, terra di ottimi vitivinicoltori.

Ma per scoprirne tutti i segreti può essere ancora più interessante una sosta a San Michele all'Adige presso l'omonimo Istituto agrario, riconosciuto a livello internazionale come punto di riferimento assoluto quando si tratta di esplorare il mondo dell'enologia tipica trentina. Una scuola aperta su appuntamento anche ai visitatori, dove è possibile apprendere le tecniche di coltivazione e di vinificazione delle diverse uve che hanno fatto di questa regione un vero serbatoio di ottimi vini, dal Pinot bianco alla Nosiola, dallo Chardonnay al Moscato giallo. Senza dimenticare i grandi rossi del calibro del Teroldego Rotaliano.

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