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Orvieto Classico
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Classificazione: DOC
Colore: giallo paglierino più o meno intenso
Regione di produzione: Umbria
Gradazione alcolica minima: 11,5%
Vitigni utilizzati: Trebbiano (40-60%), Verdello (15-25%), Grechetto e/o Canaiolo bianco e/o Malvasia toscana (15-45% con un massimo del 25% per la Malvasia toscana) |
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È il vino umbro per eccellenza, conosciuto anche all'estero grazie alle migliaia di turisti che ogni anno visitano Orvieto, questa splendida città d'arte che gli dà il nome, e che decidono di portarsi a casa un ricordo dell'arte enologica locale.
A dire il vero la DOC "Orvieto" comprende anche alcune aree del viterbese, mentre è solo la sottozona "Orvieto classico" a essere appannaggio esclusivo dell'omonimo comune.
Il colore è un bel giallo paglierino, la cui intensità varia notevolmente, mentre il suo odore colpisce per la delicatezza, una delle peculiarità più marcate di questo vino. Il sapore è secco, con un caratteristico retrogusto amarognolo, ma si trova anche dell'Orvieto abboccato, amabile o addirittura dolce, ideale per un dessert o per intingervi la pasticceria secca umbra.
Il tutto dipende dall'uvaggio scelto dagli enologi e dalla percentuale di uve Malvasia che vengono utilizzate, una presenza alla quale il legislatore ha posto come limite la soglia del 25%. Per il resto l'Orvieto è composto da Trebbiano, Verdello, Grechetto, Canaiolo bianco, vitigni che riescono a coniugare gusto delicato e carattere.
Non stupisce quindi che l'Orvieto sia un vino tutto pasto, con una spiccata predilezione per i piatti di pesce e per quelli di carni bianche in genere. Ma lo consigliamo anche con le zuppe di farro e di cereali che si possono gustare in Umbria, nonché con i piatti tartufati. Una ricchezza che fa di Norcia una delle capitali italiane della trifola, grazie al suo "Tartufo nero pregiato".
L'Orvieto è disponibile anche nella qualifica "Superiore", purché la gradazione sia di 12° ed il vino venga affinato per non meno di 4 mesi. È ottimo anche come aperitivo, servito attorno ai 11-13°C.
Per conoscere più da vicino le città del vino umbre, il suggerimento è quello di visitare, oltre a Orvieto, un'altra perla della valle del Paglia: Castel Viscardo, piccolo centro non lontano dal lago di Bolsena e da Ficulle, altro celebrato centro vitivinicolo, pieno di sapori e di storia. Sono proprio queste terre ad aver dato i natali al pittore Pietro Vannucci, meglio noto come il Perugino.
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