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Malvasia delle Lipari
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Classificazione: DOC
Colore: Giallo dorato o ambrato
Regione di produzione: Arcipelago delle Eolie
Gradazione alcolica minima: 11,5%
Vitigni utilizzati: Malvasia delle Lipari fino al 95%
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La bellezza delle spiagge e delle grotte, la dolcezza del clima, la storia millenaria danno il benvenuto alle isole Eolie. Le fertili terre in cui crescono olivi, capperi e frutta, ospitano i vitigni della Malvasia delle Lipari, da cui la DOC omonima trae origine.
L'abbondante presenza di pietra pomice nel terreno vulcanico dona al vino particolari e raffinati sentori. Il sistema di allevamento della vite a spalliera bassa, unito alla preziosità dei radi grappoli e alla loro tarda vendemmia, conferiscono alla DOC un sapore pieno: le uve vengono lasciate più a lungo sulla pianta così da consentirne un primo moderato appassimento, portato a termine poi, una volta raccolte, quando le si fa riposare al sole sui tipici graticci di canna. È uno dei grandi vini dolci mediterranei, oggi interpretato nelle tre versioni previste dal disciplinare: naturale, passito e liquoroso.
La versione naturale si esprime con il suo colore dorato vivo, i profumi morbidi di fiori bianchi e frutta gialla, la sensazione gustativa dolce ma mai stucchevole. La dolcezza dei profumi di ginestra e degli aromi di pesca, susina e albicocca è corretta dalla leggera nota salmastra, che deriva dall'esposizione dei vitigni allo iodio. Caratterizzato dalla naturale aromaticità dell'uva, è un vino da dessert, ideale in abbinamento con sfogliatine alle creme o con farciture di frutta, da provare inoltre con i tipici biscotti secchi siciliani alle mandorle.
La Malvasia delle Lipari passito ha un tenore zuccherino più imponente, una conseguente gradazione alcolica maggiore (18%), tonalità ambrate e profumi di frutta dolce: fichi, datteri e agrumi canditi. Con più spiccati sentori di eucalipto e miele, di marmellata di arance e mandorle, si presta a degustazioni con dolci lavorati con frutta candita e con formaggi piccanti a pasta molle, per accompagnarsi poi superbo al fegato d'oca. Presenta una più decisa nota di mare e può affinarsi in bottiglia anche per cinque anni. Servito fresco alla temperatura di 8-10°C in calici medi a tulipano, permette di assaporare il gusto pieno e concentrato dei profumi del Mediterraneo e per i palati più fini è in grado di reggere il confronto con sorbetti di pesca e anguria.
La versione liquorosa è ottenuta con aggiunta di alcol: più caldo (20%) e pastoso, ricrea le intense sensazioni olfattive simili al passito. La complessità del gusto, ancora più curata, ne fa un vino da fine pasto.
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